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Windows ha un aggiornamento da schermata blu KB2823324

La patch di sicurezza riguarda una protezione per il File System NTFS in modalità kernel ed è stata distribuita dall'azienda di Redmond lo scorso martedì 9 aprile. L'avviso di bloccare o disinstallare l'update fa seguito ad un cospicuo numero di lamentele relativamente al fatto che molti utenti sono incappati in un "fatal error" con schermata blu che impedisce a Windows di eseguire correttamente l'avvio e al quale sostanzialmente non c'è modo di porre rimedio, dato che neanche i tool di ripristino sembra possano ovviare al problema. 

Tanti degli utenti che ne sono rimasti colpiti si trovano soprattutto in Brasile, con i propri Personal Computer entrati in un loop di continui riavvii, ma non ne mancano in giro per il resto del Globo. In un post sul blog Security Response Center di Microsoft, un post dichiara come sia l'interazione tra la patch incriminata e un non meglio definito software di terze parti a creare il problema.

Di sicuro, una strana interazione accade anche con alcune installazioni del noto antivirus Kapersky, che a seguito dell'update può segnalare all'utente la non validità della licenza del programma, disattivando di conseguenza la protezione dell'antivirus. Microsoft ha quindi emesso un nuovo articolo di knowledge base per chi volesse ulteriori dettagli su come disinstallare o bloccare l'update.

Il consiglio è naturalmente quello di controllare nel pannello di controllo gli update di Microsoft e, se è presente il 2823324, di disinstallarlo o evitare di installarlo qualora non abbiate ancora eseguito gli update.

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Privacy, Microsoft contro Android

Nuova fase nella campagna Scroogled, avviata da Microsoft per denunciare le presunte contraddizioni del rivale Google nel trattamento dei dati personali appartenenti ai suoi utenti. Nel mirino di Redmond, questa volta, il marketplace dedicato alle applicazioni mobile all'interno del Play Store, accusato della condivisione non autorizzata di nomi completi, indirizzi di posta elettronica e le più svariate abitudini di consumo, anche quelle più sensibili come ad esempio nel settore della salute.

"Molti sviluppatori di applicazioni sono degni di fiducia - spiega Microsoft in un video pubblicato sul sito ufficiale della campagna Scroogled - Tuttavia, nelle mani sbagliate, chi può sapere cosa fanno con le vostre informazioni personali?". La Grande M ha così puntato il dito contro l'attuale filosofia di mercato dell'ecosistema Android, basato sull'immediata condivisione delle informazioni personali al completamento di ciascun download delle app presenti nel suo store.

Nell'ovvio tentativo di attirare la massa degli utenti verso il marketplace su Windows Phone, BigM ha assicurato un trattamento rispettoso delle informazioni raccolte attraverso le attività di scaricamento delle applicazioni in mobilità. Nelle convinzioni del gigante di Redmond, Google non prevederebbe alcuna forma di avvertimento agli utenti, non all'interno delle condizioni da leggere ed accettare prima di effettuare un qualsiasi download.Proprio alla luce dell'esplosione del consumo di applicazioni su smartphone e tablet, la transalpina Commission Nationale de l'Informatique et des Libertes (CNIL) ha studiato l'ecosistema iOS per scoprire quali e quante informazioni vengano condivise da Apple con società di sviluppo terze. Il 50 per cento del campione studiato ottiene l'accesso agli UDID collegati ai dispositivi della Mela. Il 31 per cento trasmette invece informazioni geolocalizzate, mentre il 16 per cento ha accesso ai singoli nomi dei vari dispositivi made in Cupertino.

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iPad 4 e iPad mini in sconto: in uscita iPad 5 e iPad mini 2?

Nuova linea di iPad e iPad mini in arrivo? Probabilmente si! Apple infatti in barba alla sua storica cliclicità annuale, potrebbe a giorni ufficializzare l’iPad 5 e il già attesissimo iPad mini 2 (forse Retina).

Questo è quanto si evince guardando gli “inusuali” sconti lanciati dai principali partner Apple e dedicati proprio all’attuale linea di tablet firmati Cupertino. Scrive Fortune a riguardo:

“Mercoledì, WalMart (WMT), BestBuy (BBY) e MacMall hanno lanciato nuove offerte, abbassando i prezzi di iPad e iPad mini di circa il 30%. Un segnale piuttosto eloquente del fatto che presto Apple potrebbe rimpiazzare i vecchi modelli con quelli nuovi”.

Effettivamente offerte così convenienti si materializzano solo quando si ha la necessità di far cassa e svuotare i magazzini per far spazio a nuovi modelli, anche noi quindi propendiamo per tale ipotesi…vedremo!

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Windows XP ha ancora un anno di vita

Il longevo Windows XP ha iniziato il suo ultimo anno di supporto da Microsoft. Rilasciato nel 2001, Windows XP raggiunse l'83% del market share nel 2008. XP è ancora funzionante in milioni di PC, ma nell'Aprile 2014 Microsoft smetterà di fornire supporto e aggiornamenti.

Redmond è stata forzata a rinviare la fine del supporto a Windows XP perchè Vista è stato un flop clamoroso. E il service pack 3 per Windows XP ha portato a dei miglioramenti così netti che Vista ne risentì ancora di più, vista la lentezza ed i bug iniziali.

Solo con il rilascio di Windows 7 c'è stata una reale inversione di rotta e le copie di XP sono scese di numero in maniera rilevante, fino ad arrivare ad oggi.

Dopo 12 anni di onorata carriera XP inizia a diventare obsoleto, molti software iniziano a non essere più compatibili, e non c'è un reale sfruttamento degli hardware lanciati ultimamente. Per assurdo, gli smartphone attuali sono più potenti dei PC che esistevano nel 2001.

Secondo alcune fonti, il 37% dei PC stanno ancora funzionando con Windows XP. E molti di questi in aziende. Visti i possibili problemi che si potrebbero avere senza supporto, è facile pensare che molte aziende penseranno a breve ad un upgrade dall'ormai obsoleto sistema operativo a Windows 7 o 8.

Windows Blue sarà Windows 8.1

Preoccupazione nel sentir parlare di Windows Blue? Niente paura, sarà solo Windows 8.1: le ultime indiscrezioni sul primo aggiornamento previsto per il sistema operativo più chiacchierato di Microsoft rivelano quella che dovrebbe essere la forma commerciale finale, mentre nulla ancora si sa riguardo all'eventuale costo o le tempistiche precise dell'update.

Windows Blue dovrebbe essere Windows 8.1, dunque, e la denominazione "finale" (ancorché ufficiosa) dell'OS è la conferma del fatto che Microsoft ha deciso di includere l'update nella tornata di prodotti inclusi nel brand "Windows 8" e in via di distribuzione nel corso dei prossimi mesi e anni.

La distribuzione di Windows 8.1 è prevista per questa estate, e la speranza di Microsoft - e non solo - è che gli utenti decidano di mollare la presa su Windows XP e aggiornino all'ultima versione del sistema operativo a finestre+piastrelle.Gli ultimi trend non promettono nulla di buono in tal senso, visto che il declino di popolarità dello storico OS - non più supportato ufficialmente a partire dall'8 aprile 2014 - è negli ultimi tempi rallentato in maniera considerevole. Un guaio, per gli utenti e le aziende ma soprattutto per gli interessi di una Microsoft sempre più sotto pressione per un debutto di Windows 8 sottotono rispetto alle aspettative.

Nondimeno Redmond procede spedita come un treno e prepara il terreno a Internet Explorer 11, prossima iterazione del browser web più popolare al mondo già finita sotto i riflettori: gli sviluppatori hanno a disposizione nuovi strumenti - e pacchetti Windows 8/Pro super-scontati su Mac - per testare la compatibilità dei siti web con le ultime tecnologie di IE, mentre le novità più succulente del browser prossimo venturo (IE11) dovrebbero includere il supporto a WebGL e al protocollo SPDY.

Anche nel caso di Internet Explorer, ad ogni modo, l'accoppiata con le piastrelle di Windows 8 non fa che sottolineare la scarsissima popolarità del nuovo OS: dopo aver languito con un magrissimo 1,6 per cento di market share in cinque mesi, IE 10 ha fatto un balzo (2,95 per cento) ad un solo mese della disponibilità della versione del browser per il sempreverde Windows 7. In attesa di Windows 8.1?

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